Escursioni

Le mete delle gite più belle nei dintorni di San Sigismondo. Lasciatevi entusiasmare dalle bellezze paesaggistiche e dalla molteplicità culturale.

Brunico (30 minuti)
Vivace ed al contempo a misura d’uomo. Nucleo storico e dintorni naturalmente agricoli. Brunico è assai varia! Una ricca offerta di passatempi, accogliente ospitalità, fiabesco mondo delle Dolomiti e Alpi Aurine e l’incontro tra cultura urbana e tradizione rurale aumentano il fascino di un soggiorno nella “perla della Val Pusteria”.

Bressanone (30 minuti)
Al centro della Val d’Isarco, in una amena conca soleggiata, circondata da maestose vette, è adagiata la millenaria città di Bressanone.
In questa storica cittadina, alla confluenza dei fiumi Isarco e Rienza, circondata dallo splendido scenario delle Dolomiti, si fondono armoniosamente arte e cultura, tradizione e modernità.

Castello di Casteldarne/Chienes (10 minuti)
Castel Ehrenburg (Casteldarne) fu costruito dai conti Künigl, che ne sono tuttora i proprietari. Il castello sorge in Val Pusteria, sulla riva sinistra del fiume Rienza, ai piedi del monte Ghezzo. È uno dei pochi castelli ancora completamente arredati e per questo motivo offre ai visitatori l’opportunità di farsi un’idea della cultura abitativa dei signori dei tempi passati.

Campo Tures (45 minuti)
Campo Tures, circondato dalle montagne, ha molto da offrire: il giardino naturale, le cascate, il sentiero naturalistico, l’orologio di Campo oppure il laghetto, il Centro visite del Parco naturale e il Castello degli spiriti/della musica/della cultura.

Lago di Caldaro (60 minuti)
Il Lago di Caldaro, immerso tra i vigneti tra l’omonima cittadina e Termeno, grazie anche al particolare microclima che lo rende il lago più caldo delle Alpi, è una delle mete turistiche preferite da chi ama godersi la vita.

Piramidi di Terra di Perca (30 minuti)
Alcuni secoli fa, in seguito ad un nubifragio, si formò una frana che interruppe la mulattiera che univa un tempo il maso “Thalerhof” e Sopranessano. Sarebbe stato facile riempire di terra il vuoto creatosi, ma non lo fece nessuno poiché non si trattava di un collegamento importante.

Vecchi Mulini (30 minuti)
Fino al collegamento del paese a comode vie d’accesso (1961 Vandoies e 1975 Brunico) a Terento si coltivava molto grano. Il paese si riforniva quasi esclusivamente con prodotti di produzione propria. Per secoli il paese si era autogestito. I contadini ed gli artigiani provvedevano al rifornimento di cibo e vestiti. A partire dal 1629 negli atti di battesimo della parrocchia vengono nominati di sovente molitores (mugnai), textores (tessitori), ferrarii (fabbri) ed altri.

Museo Archeologico dell’ Alto Adige(60 minuti)
Oltre 5000 anni fa un uomo scalò il ghiacciaio di Senales fino alle sue cime gelate e lì morì. Nel 1991 venne ritrovato per caso, con i suoi indumenti e l’equipaggiamento, mummificato, congelato: una scoperta archeologica sensazionale che offre uno scorcio senza eguali sulla vita di un uomo dell’età del Rame.

Il Museo provinciale degli usi e costumi a Teodone (30 minuti)
Nella Residenza Mair am Hof sono ospitate diverse collezioni e testimonianze della devozione e dell’ arte popolare, fra queste una collezione di pipe, una di cinturoni ed una di cetre. Nel parco museale sorgono antiche case contadine e costruzioni ad uso artigianale che testimoniano della varietà delle tipologie costruttive e della stratificazione sociale della società contadina. Negli orti crescono verdure, erbe medicinali e fiori, sui prati s’ incontrano animali domestici e bestiame agricolo.

Tre Cime di Lavaredo (120 minuti)
Le Tre Cime di Lavaredo, Drei Zinnen in tedesco e Tré Thìme in ladino, sono tre delle cime più famose delle Alpi, e sicuramente le più famose delle Dolomiti (precisamente le Dolomiti di Sesto), una delle meraviglie naturali più conosciute nel mondo del free climbing.

Giro delle Dolomiti
Una settimana di sport e divertimento in mezzo all’affascinante mondo delle Dolomiti con panorami mozzafiato. Ma non sarà solo un Giro delle Dolomiti per agonisti, con gambe e cuore, ma anche per i tanti ciclo-turisti che potranno godersi, nel cuore delle Dolomiti, panorami mozzafiato.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano (90 minuti)
Nei Giardini di Castel Trauttmansdorff sono riunite piante di tutto il mondo, ma è presente anche la tipica vegetazione dell’Alto Adige. Ameni sentieri s’inerpicano lungo il pendio attraverso i Giardini acquatici e terrazzati, conducono al Giardino dei sensi, al Giardino giapponese, alla collina dei cactus e delle succulente oppure alle antiche piante coltivate come ulivi e viti.
Al centro dei giardini si erge il castello che il conte Trauttmansdorff, verso il 1850, fece ricostruire su antiche rovine medievali. L’imperatrice Sissi vi trascorse due soggiorni di cura invernali.
Oggi il castello è sede del Touriseum – il Museo del Turismo. Dopo un’accurata opera di restauro, le sale in cui dimorò l’imperatrice Sissi preziosi elementi d’arredo e ricostruzioni d’epoca rievocano lo sviluppo del Sudtirolo in una delle mete di villeggiatura più ambite d’Europa.